maize - il primo evento

maize - il primo evento

maize - il primo evento
29 Maggio 2018
industry
“The rise of Artificial Intelligence” si è tenuto il 14-15 maggio nel nostro campus con un selezionato gruppo di leader che ha esplorato i nuovi scenari dell'innovazione.

Dopo il lancio del nostro magazine digitale maize, abbiamo inaugurato il primo evento maize.live. Durante questi due giorni, i partecipanti si sono confrontati con guru e influencer dell'innovazione come Robert C. Wolcott (Executive Director di Kellogg Innovation Network), Lars Schwabe (Associate Director di Lufthansa Industry Solutions), Bart de Witte (Chair Faculty of Digital Health di futur/io Institute), Reza Khorshidi (Chief Scientist di AIG), Scott David (Head of Information Interaction at World Economic Forum) e molti altri.

Perché l'intelligenza artificiale come tema principale dell'evento? Oggi l'AI è più potente e accessibile che mai, ridefinisce i confini del potenziale umano e trasforma ogni aspetto del business e delle nostre vite. In un ambiente intimo ed esclusivo, gli ospiti hanno esplorato il futuro di questa tecnologia, i suoi risvolti postivi e i possibili rischi

Leggi un'analisi di ciò che è emerso durante l'evento. Alcune delle considerazioni riguardano:

  • cybersicurezza: i crimini informatici sono sempre più frequenti e "creativi". La rete favorisce intrinsecamente gli hacker e rende più difficile garantire la sicurezza, ma l'AI può contribuire molto in ambiti come anti-spam, anti-phishing, automazione, rilevamento di malware e molto altro. 
     
  • human: l'intuizione umana, unita alla precisione e alla coerenza dell'AI, ci aiuta a risolvere problemi complessi, soprattutto nel campo della salute. Il futuro della sanità non è uomini contro algoritmi, ma uomini e algoritmi uniti contro le malattie.
     
  • centralità del consumatore: le interfacce conversazionali migliorano l'esperienza dei consumatori in molti ambiti, grazie alla loro capacità di offrire soluzioni digitali immediate ed efficaci e di sfruttare il Natural Language Processing per simulare conversazioni sempre più umane.

Leggi tutte le osservazioni qui.