Innovazione dei servizi e scenari futuri: ecco il PA Lab

Innovazione dei servizi e scenari futuri: ecco il PA Lab

Innovazione dei servizi e scenari futuri: ecco il PA Lab
13 Aprile 2017
education
Dieci ore di workshop per sperimentare il metodo del Service Design Thinking insieme a dirigenti e manager della sanità.

Digitale e domotica, un nuovo ruolo "sociale" del medico, che ritorna a essere parte integrante della vita dei suoi pazienti, condivisione costante dei dati medici per fornire servizi migliori: questi sono solo alcuni degli spunti emersi dal workshop di Service Design Thinking che abbiamo organizzato l'11 e 12 aprile 2017 con e manager dirigenti della sanità.

Il Service Design è oggi uno strumento centrale nella progettazione e nel rinnovamento dei servizi al cittadino e delle organizzazioni stesse. Chiave di questo approccio è la centralità dell'utente nello sviluppo dei prodotti e nella creazione delle relazioni con istituzioni, organizzazioni e aziende. Fortemente sperimentale, il Service Design Thinking permette di testare i risultati sul campo, garantendo a ogni progetto e servizio la flessibilità necessaria ad adattarsi alle circostanze e ai bisogni, in continuo cambiamento.

Nell’ambito del “Corso di formazione manageriale per le direzioni generali delle aziende sanitarie” organizzato dalla Fondazione Scuola di Sanità Pubblica, il nostro team ha avuto il piacere di coinvolgere 30 dirigenti della sanità della regione Emilia Romagna in un workshop dedicato proprio a ciò che loro conoscono meglio: il sistema sanitario e la sua relazione con le persone.

Attraverso il lavoro di gruppo e guidati dai nostri moderatori, i partecipanti hanno potuto sperimentare in prima persona il metodo stesso, lasciandosi coinvolgere dal suo carattere interattivo e sperimentale. Ispirati dai materiali forniti dal nostro team, hanno infine potuto visualizzare scenari futuri, in cui l'innovazione tecnologica, ma anche la comunicazione e l'interazione con le persone avranno ruoli ancora più centrali nella società, e ovviamente anche nel nostro rapporto con la sanità.