ita / eng

IL FUTURO NON CI ASPETTA, PER FAVORE LASCIATECI COSTRUIRE QUESTA SCUOLA

CA' TRON, 20 APRILE 2018

IL FUTURO NON CI ASPETTA, LASCIATECI COSTRUIRE.

A tutti coloro che vogliono costruire qualcosa per il loro futuro e quello dei loro figli.
È venuto il momento di condividere la situazione che stiamo vivendo e che tutti prendano un ruolo attivo nel voler provare a cambiare le cose.

Il mondo sta cambiando l'accelerazione tecnologica sta imponendo la riscrittura di moltissimi modelli di business e ci proietta verso nuovi servizi, prodotti e forme di consumo. Il ritmo del cambiamento sta aumentando vorticosamente, cambierà il mondo delle imprese, quello del lavoro e di conseguenza quello dell'istruzione.
Noi dobbiamo essere pronti ad affrontare la sfida, ma non solo: abbiamo l'enorme responsabilità di fare in modo che i giovani e le future generazioni abbiano gli strumenti e le conoscenze per farlo, altrimenti un'altra generazione sarà bruciata dalla nostra incapacità.

I segnali di questo già sono chiari, i dati di Banca d'Italia lanciano un allarme: il rischio di povertà si sta progressivamente trasferendo sulle giovani generazioni e su quella oggi compresa tra i 35 e 45 anni. Possiamo restare immobili di fronte a questo orizzonte? In Europa e nel mondo gli altri Paesi si stanno muovendo in questa direzione al fine di creare opportunità di cambiamento, crescita e miglioramento della vita per i propri cittadini.

E noi?

Da 14 anni privatamente, con molta umiltà e con sforzi enormi, stiamo cercando di contribuire a tutto questo, dando voce ai giovani e investendo nelle loro idee. Negli ultimi due anni abbiamo deciso di contribuire attivamente alla loro formazione e disegnare il luogo perfetto: un enorme campus con impianti sportivi, ristoranti, anfiteatro, biblioteca e con al centro quel contamination lab che avevamo contribuito a immaginare e scrivere nel decreto crescita del 2012, dove incrociare i giovani talenti con gli studenti e le imprese più dinamiche... ma a quasi 3 anni dalle prime azioni, cominciamo a perdere la voglia e le energie, perché ci stanno rallentando, quasi bloccando.

Siamo partiti a luglio del 2015 con il processo autorizzativo per la realizzazione di una scuola, anzi di più, di un intero Campus dedicato ai giovani e alla formazione. Il nostro Governatore e la Regione Veneto, non solo hanno compreso la cosa, ma hanno dichiarato fin da subito l'Interesse Strategico Regionale dati gli elementi di forte sostenibilità e il positivo e importante impatto economico e sociale sul territorio. Per quanto possibile abbiamo cercato di essere innovativi in tutto. Si tratta del primo progetto urbanistico a "cubatura zero", non aggiungiamo un singolo metro cubo al territorio, recuperando esclusivamente cubatura già esistente, ricavata dalla bonifica e dall'eliminazione di elementi di degrado come una vecchia base militare in abbandono da oltre 50 anni e altri manufatti fatiscenti e pericolosi. Il progetto prevede la realizzazione di un parco verde e aperto a tutti di oltre 27 ettari, che si somma ai 21 già esistenti, e la piantumazione di 3.500 nuovi alberi.

Un progetto talmente bello, unico e innovativo che è stato esposto alla 15° mostra internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia tra i progetti più rappresentativi nel padiglione Italia, guadagnandosi l'ammirazione di uno dei più grandi architetti dei nostri tempi, Richard Rogers, che ha voluto mettere anche la sua firma disegnandone la biblioteca, il cuore culturale dell'intero progetto.
Anche due realtà importanti come Cattolica Assicurazioni e Cassa Depositi e Prestiti hanno creduto in questo progetto e ne hanno visto le molteplici opportunità, tanto da costituire insieme a noi un fondo da 101 milioni di euro gestito da Finint Sgr, tutti destinati alla creazione e allo sviluppo del Campus.

Abbiamo condiviso questa idea e definito con tutti gli enti interessati come realizzarla, lavorando fianco a fianco con la Regione Veneto e le amministrazioni dei nostri comuni: i Comuni di Roncade e Quarto d'Altino. Siamo arrivati ad un Accordo di Programma che ha approvato l'intervento attraverso una serie di Conferenze di Servizi e una completa e approfondita Valutazione Ambientale Strategica cha ha ulteriormente migliorato il progetto. Abbiamo raccolto TUTTI i pareri favorevoli degli Enti competenti, tra i quali 7 del Genio Civile, 3 dell'Ente Parco Fiume Sile, 3 della Soprintendenza, il Consorzio di Bonifica Piave, l'ULSS, Provincia di Treviso, Piave Servizi, la Regione Veneto, i Comuni interessati dall'intervento e i Comuni limitrofi. Alcuni di questi hanno addirittura sottolineato che il progetto migliora sensibilmente la situazione attuale grazie agli elementi di forte innovazione e sostenibilità.

Abbiamo seguito le indicazioni che le istituzioni ci hanno dato, risposto alle richieste, cercato di venire incontro a ogni istanza del territorio perché quest'opera fosse un'opportunità per risolvere nodi rimasti ingarbugliati per anni. Nonostante questo, a distanza di più di 34 mesi da quel primo atto formale, invece di indicarci eventuali modifiche al progetto, mossi da qualche membro che probabilmente ha una sua agenda e delle rivincite personali, ci chiedono di produrre ancora materiale per capire meglio e poi aspettare che loro decidano: altri 7/8 mesi di approfondimenti prima di autorizzare l'inizio dei lavori. Oltre 40 mesi per autorizzare la costruzione di una SCUOLA.

Una decisione difficile da spiegare in primis proprio ai nostri studenti, ai quali tutti i giorni insegniamo che ci sono tante opportunità e che, se si è prepararti e determinati, non ci sono limiti e tutto si può fare.

Una decisione che ferma l’arrivo di 2000 studenti, che non possono usufruire di strutture in grado di ospitarli e accoglierli; ferma oltre 350 professionisti del fare, che a loro volta rappresentano 350 famiglie, che insieme alle loro imprese stanno solo aspettando il via libera per costruire.

Impediscono la nascita di nuove imprese, che a loro volta potranno crescere, prosperare e generare nuove opportunità di lavoro; impediscono la creazione e l'attrazione di un bacino di talenti da cui le aziende di un intero territorio possono attingere.

Ma soprattutto, rallenta l'opportunità di avere uno spazio aperto a tutti dove dialogare, incontrare e condividere la cultura dell'innovazione.

Bloccano una ricaduta certificata sul territorio di 8.7 milioni di Euro all'anno. Una cifra enorme se pensiamo a tutti gli esercizi che possono prosperare e crescere e a quanti di nuovi ne potranno nascere.

Bloccano quasi 8 milioni di euro destinati a nuove infrastrutture pubbliche. Bloccano la costruzione di una nuova rete viaria a beneficio del territorio che migliori la mobilità in un'ottica di potenziamento dei servizi pubblici e di trasporto ecosostenibile.

Rallentano la creazione di un luogo di sperimentazione di tecnologie innovative, dall'energia verde all'IoT, dall'intelligenza artificiale alla ricerca accademica.

Perché il nostro H-CAMPUS è in grado di generare concretamente opportunità.

In un momento di rinnovamento per il Paese, in un momento di cambiamento, vorremmo che tutta la società si muovesse per appoggiare questa voce, questa voglia, questo slancio.

Non molleremo perché ai nostri studenti insegniamo anche che nulla è facile, che le cose si ottengono e raggiungono con impegno, a volte sofferenza e mettendoci grinta. Tanta grinta.

Perché possiamo essere meglio di ciò che siamo. Possiamo essere di più. Possiamo costruire il futuro.

Vogliamo solo costruire una scuola. Una volta per tutte, diteci cosa volete e lasciateci iniziare a costruire il futuro dei nostri ragazzi.

764
GIORNI DALL'INIZIO
-
20+
PARERI POSITIVI DA PARTE DI ENTI COMPETENTI
8.7 mln
ALL'ANNO DI RITORNO ECONOMICO SUL TERRITORIO
2000
STUDENTI ATTESI
900+
nuovi posti di lavoro
101 mln
DI FONDO PER LA COSTRUZIONE DEL NUOVO CAMPUS
48 ha
ETTARI DI PARCO VERDE APERTI AL TERRITORIO
IL PROGETTO CHE VOGLIAMO REALIZZARE
Unisciti alla nostra voce
Firma subito la nostra lettera e dimostra di crederci anche tu
0 FIRME

CHI HA FIRMATO